LA COMPAGNIA DEL BUON BICCHIERE

 PASSEGGIATA A TAURASI

16 NOVEMBRE 2004

 E’ finalmente arrivato il giorno!

Come da programma, l’equipaggio 4 è iniziato a formarsi alle ore 6,30 in punto. Maurizio Tx e Mario N. si sono incontrati a via Ravà 150. Trasbordo auto effettuato, ci siamo recati al 2° punto d’incontro con Vittorio, fissato alle ore 6,45 sulla via dei laghi. Indi ci siamo recati alla villa di Gianni, dove, ricoverate le auto in garage, trasferiti i vari contenitori del vino, e salutati calorosamente i cani, siamo partiti al completo alle ore 7,15.

Viaggio ottimo, calmo, calmo e tranquillo (pure troppo!). Alla velocità di crociera di 100-110 Km /h, e nonostante vedevamo sfrecciare dinanzi noi camion, furgoni (…e biciclette…), il placido Gianni ci ha condotto alla meta, sani e salvi!! Da buoni ultimi, siamo arrivati alla cantina Di Pietro, alle ore 10,15.

 Eravamo in 16: Paolo, Sergio, Agostino, Emanuele, Gianfranco, Giorgio, Roberto, Corrado, Maurizio G., Mario G., Pippo, Enrico, Gianni, Mario N., Vittorio, ed io.

Disbrigate le varie operazioni di:

·         Deposito recipienti

·         Degustazione vini

·         Ordinazione vino sciolto

·         Ordinazione vino in bottiglie

·         Soddisfacimento bisogni fisici personali

·         Visita alla cantina

·         Recupero vino sfuso

·         Recupero vino in bottiglia

·         Pagamento del dovuto

 

…Il proprietario ci ha gentilmente accompagnato al ristorante che si trovava in località Melito Irpino.

Per fortuna che ci ha guidato il vinaiolo (e nonostante ciò, considerata l’elevata velocità con cui viaggiavamo, abbiamo perso la lepre…)! Siamo però arrivati alla meta alle 13,12.

Il locale era anonimo, situato nella parte alta del paese, una zona popolare, con edifici nuovissimi, ma fatiscenti per assoluta carenza di manutenzione.

Dove siamo capitati, ho pensato fra me e me….ma appena entrato nel locale mi sono ricreduto.  Mi accoglie un grande tavolo colmo di bottiglie di grappa (luce dei miei occhi!), un bancone bar fornitissimo, e una tavola imbandita solo per noi!

L’inizio è ottimo: antipasti a base di:

  • Prosciutto, lonza, pancetta, salsiccia secca;

  • Zucca in salamoia agrodolce, con pinoli ed uvetta;

  • Melanzane alla piastra;

  • Frittatine;

  • Assaggini di focaccia bianca e con pomodoro;

…il tutto bagnato con un ottimo vino novello di Aglianico, offerto gentilmente dalla cantina.

 Dopo una mia performance declaratoria di alcuni scritti, ovviamente di alto contenuto culturale, recuperati dal sottoscritto su siti internet, la nostra attenzione si è rivolta sul prosieguo del pranzo.

Sono arrivati infatti i primi piatti:

·         La minestra maritata (è un piatto del 600 napoletano, composto da verdura cotta, salsicce, carne bollita e peperoncino): un ottimo piatto, originale del luogo;

·         Agnolotti con ricotta e spinaci con sugo di ragù;

·         Cecatielli conditi con verdura (non so quale, ma era proprio squisita).

 

Dopo questa seconda tornata, ci siamo concessi una breve pausa di riflessione, durante la quale, come sopra, io mi sono espresso in variegate allocuzioni letterarie, contrapposto dalla notevole verve di Vittorio (ci litigavamo l’attenzione della platea). Anche Gianni ci ha provato…ma con scarso successo, purtroppo. Una discussione abbastanza animata, è stata intrapresa sulle prossime attività della compagnia. C’è in ballo la visita al locale proposto da Mario N. (quello del Borgo pio): è stato dato formalmente incarico al Mario di programmare l’evento. C’è poi da imbastire la serata conviviale, con le consorti al seguito,  per farci gli auguri di Natale: in linea di massima la serata si farà al circolo di tennis, entro la prima metà di dicembre. Io sto preparando il programma del torneo di tennis, che sarà pronto entro 10 giorni.

Sono arrivati poi i secondi: il baccalà al pomodoro (una leccornia), fegatelli rinvoltolati con interiora di podalica (semplicemente stupendi), patate al forno a volontà, il tutto accompagnato da un ottimo aglianico. Io, per inciso, ho bevuto solo AQCUA.

 La nostra pancetta era piena, e ci siamo concessi un’altra pausa riflessiva. Al solito io ho letto altre facezie inserite nel nostro sito web. Il solito “SIGNOR SO TUTTO” ha dato dimostrazione del suo sapere fornendo alla platea ignorante la spiegazione della parola “PODOLICA”. Io per non sminuire la sua importantissima funzione di “sapiente del gruppo”, ho fatto finta di non conoscere il significato della parola. Così, il suddetto ha comunicato, in modo altamente professionale, alla platea trepidante ed ansiosa di “sapere”, che quella parola corrispondeva ad una ben precisa razza bovina. L’applauso della folla è stato fragoroso, ed è stato chiesto anche il bis!!

E mentre il gruppo composto da Roberto, Corrado e il cantiniere, si intratteneva in disquisizioni spiritose, trattando argomenti inerenti il vino, e veniva continuamente interrotto dalle dotte precisazioni del “SIGNOR SO TUTTO”, il Giorgio se ne andava fuori a fumarsi la sua ennesima sigaretta, il Paolo annusava gli odori della cucina, il Pippo fischiava e gesticolava, il Mario G. pitturava e beveva, l’Emanuele diceva “ACTUNG!”, il Gianfranco guardava Agostino, l’Agostino, a braccia conserte, guardava il Gianfranco e rideva, l’Enrico sembrava il pazzo fotografo, il Mario N. filosofeggiava, il Maurizio G. dormiva sveglio, il Gianni stava pensando alla strada di ritorno, il Vittorio andava avanti con i suoi c….i vari,…e IO, da solo, purtroppo, tentavo di ricondurre la compagnia ad un comportamento più consono all’importanza del momento conviviale, cercando di indirizzare gli argomenti da discutere su un piano concreto, …

….Il TRATTORE (ovverosia il patron della trattoria), Sig Di Pietro, ci faceva assaggiare una rarità del posto:

IL PECORINO CALASCIANO: un formaggio tipo parmigiano, ma con retrogusto di pecorino. Ragazzi, è una vera specialità, è una squisitezza che ti fa dimenticare le nefandezze della vita!!

E poi ci ha dato un assaggino del CACIOCAVALLO PODOLICO: anche questo si è rivelato un formaggio superlativo.  Dulcis in fundo…ci è stato offerto il nocciolato, il dolce alla zucca e, per i  pochi… che l’hanno potuto assaggiare, il pantorrone (non lo so com’era, sic!!!).

…Alla fine…grappa a volontà e caffè.

Ragazzi…abbiamo finito!

E mò c’è da pagà! Il Pippo, come da suo ruolo, si è cimentato nei conti. Risultato: 30 euro a cranio!

Siamo usciti tutti soddisfatti e sorridenti, meno il Gianni che pensava al ritorno!

Ultimo stop: una grande foto di gruppo sul monumento ai caduti…(non è allusiva!).

…E poi tutti in macchina, sulla strada del ritorno (alle ore 17 circa). Saluti e baci (si fa per dire…), gli equipaggi si sono riformati e siamo partiti, ognuno per la propria strada.

L’equipaggio n. 4, cioè il nostro, condotto magistralmente dall’impassibile Gianni, è arrivato imperturbabile alla meta, cioè alla villa del Gianni, alle 19,30, dove, dopo il trasbordo dei vini nelle rispettive auto, dopo che il cane malefico mi ha lasciato un ricordino liquido sul cartone dei vini, disbrigati i necessari bisogni corporali e salutati calorosamente i cani ed i padroni di casa, siamo tornati definitivamente presso i luoghi di origine, felici e contenti….

GRAZIE, GRAZIE VERAMENTE DI CUORE A ROBERTO, IL CASANOVA DELLA COMPAGNIA, PER AVERCI DONATO QUESTA MAGNIFICA GIORNATA.

Buonanotte.

Maurizio

                                                                         E adesso guardate le foto 

                                                                           Link alla  scorribanda di Montalcino 2004

                                                            

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