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La risposta al quiz proposto da Agostino nella rubrica
"Messaggi" è proprio quella fornita sapientemente da Maurizio Tx. Si tratta
proprio del busto di Totò posto su un'erma (mi ricordavo l'ermo colle di
leopardiana memoria, ma per l'erma ho chiesto aiuto al vocabolario!!)....
collocata in Piazza Cola di Rienzo di fronte al cinema Eden.
Qui di seguito c'è la documentazione
| Una statua a Totò per ricordare la
vita col sorriso
Oggi a Roma sarà la giornata di Totò. Si comincia a
mezzogiorno con una prima cerimonia dove verrà scoperta, a piazza Cola
di Rienzo, la statua del Principe della risata. Prima, la figlia di
Totò, Liliana de Curtis, e Carlo Croccolo, Mario Monicelli, Riccardo
Pazzaglia, Luciano De Crescenzo, il sindaco Veltroni, l'assessore alla
Cultura Gianni Borgna e molti altri estimatori di Totò, si daranno
appuntamento al cinema Eden per ricordare il grande artista napoletano
con uno spettacolo. «L'omaggio a Totò - dice il poeta Alberto De Marco
dell'associazione "Amici di Totò…a prescindere" e promotore
dell'iniziativa - continuerà nel pomeriggio». Alle 15.30 l'omaggio andrà
in diretta dalla piazza per Telethon, e alle 18.30 la statua si coprirà
e si riscoprirà. Il motivo? Ai funerali di Totò seguirono altre due
celebrazioni per ricordarlo e, soprattutto, per ospitare tutte le
persone che volevano salutarlo l'ultima volta. «Così noi, certi di
accontentare i romani, inaugureremo la statua due volte».
Il busto in bronzo della scultrice Maria Stifini dominerà piazza Cola di
Rienzo, dalla parte del cinema Eden. L'espressione contemplativa e
austera, priva di ghigni o smorfie, che l'artista ha voluto per Totò è
stata ripresa dalle foto private dell'attore. L'opera ricorda il 35esimo
anniversario della morte di Totò avvenuta il 15 aprile del 1967. «La
scelta di Prati - spiega la figlia dell'attore Liliana de Curtis - non è
casuale, proprio da questo quartiere pieno di storici teatri come
l'Adriano, il Principe e lo Smeraldo, papà mosse i suoi primi passi
d'attore. Era grato a Roma per come lo aveva accolto».
articolo a firma A.M.- Corriere della Sera-cronaca di Roma,
14/12/2002
Fotografie:


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Su Totò ci sarebbe un mare di cose da dire, e propongo agli
amici dotati di buona volontà, di pescare in Internet aneddoti, episodi, ecc.
che riguardano il grande attore e di farli conoscere anche agli altri amici
della compagnia, inserendoli nel sito.
Comincia il sottoscritto, con una curiosità riguardante il
film "Totò e Carolina" che fu pesantemente censurato dai parrucconi dell'epoca,
per situazioni giudicate sconvenienti sia sul piano della politica, che del
costume e del pudore.
Totò e Carolina
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Regia : Mario Monicelli
Soggetto : Ennio Flaiano
Sceneggiatura : Age,Scarpelli,Sonego,Monicelli
Fotografia : Domenico Scala, Luciano Trasatti
Scenografia : Piero Gherardi
Musica : Angelo Fracncesco Lavagnino
Montaggio : Adriana Novelli
Aiuto regia : Gillo POntecorvo
Direttore produzione : Alfredo De Laurentis
Produzione : Rosa Film,Roma
Durata: 85 minuti
Interpreti e personaggi:
Totò ( Antonio Caccavallo )
Anna Maria Ferrero( Carolina De Vico )
Arnoldo Foà( il commissario )
Maurizio Arena( Mario, il ladro )
Tina PIca( l'ammalata in opspedale )
Gianni Cavalieri( il parroco don Luigi )
Mario Castellani(Goffredo Barozzoli )
Rosita Pisano( sua moglie )
Fanny Landini( una prostituta )
Nino Vingelli( il brigadiere )
Enzo Garinei( il dottor Rinaldi )
Claudio Guido Agostinelli( il padre di Caccavallo )
Nino Milano( un agente )
Salvo Libassi( un agente )
Carlo Mazzarella( un giornalista )
Giovanni Grasso( il vice commissario Marzachi )
Altri interpreti :
Giovanni Caporale, Tullio Tomadoni, Eugenio Galdini,
Bruno Lanzarini, Maurizio Bramante
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Soggetto
L'agente di P.S. Caccavallo arresta per errore Carolina che tenta il
suicidio al commissariato.Temendo le reazioni della stampa Caccavallo
accompagna la donna al proprio paese.Qui Carolina confessa al parroco di
essere incinta,ma viene cacciata dai parenti.Ricondotta a Roma
dall'agente questi tenta di farla fuggire con un ladruncolo da lui
arrestato.Non ci riesce e alla fine decide di tenerla con sé.
Critica e curiosità
E' uno dei film più censurati della storia del cinema italiano, nella
versione che venne poi distribuita pare che fossero avvenuti 31 tagli e
23 battute modificate . Girato tra l'ottobre del '53 e il gennaio del
'54 una volta montato venne presentato alla commissione di censura, pare
che proprio il ministro degli Interni, Mario Scelba, si sentì scosso da
tale pellicola . La commissione censoria ravvisa nel film oltraggio al
pudore, alla morale, alla religione, alle forze armate e chiede decine
di tagli. Non era ammissibile che un poliziotto decidesse di avanzare di
grado solo per poter avere più soldi alla fine del mese, o che viva in
una casupola; non era concepibile che i comunisti fossero dei bonaccioni
e i preti troppo concilianti; che i primi cantino bandiera Rossa e
aiutino il poliziotto a spingere la camionetta in avaria; non era
ammissibile che un poliziotto giocasse al lotto: queste solo alcune
delle "inammissibilità" decretate dalla commissione censoria che
chiedeva altrettanti tagli. Tra le scene tagliate, all'inizio del film,
in occasione della retata a Villa Borghese si vedeva un agente che
apriva la portiera di un auto ma scusandosi con l'occupante diceva:
"Scusi Eccellenza"; altra scena censurata quella in cui Caccavallo
incarica un vecchio di sorvegliare Carolina mentre lui e gli altri
spingono la camionetta, il vecchio chiede alla ragazza se fosse
comunista alla risposta positiva di lei la lascia andare al grido
"Abbasso i padroni" nella versione censurata la frase diventa "Viva
l'amore" . Alla fine il film esce mutilato nelle sale e solo nell'aprile
del 1955, quasi un anno dopo. Degli iniziali 2595 metri di pellicola il
film dopo i tagli si riduce a 2386 metri.
Nel 1999 grazie ad alcuni ritrovamenti in varie cineteche il film e'
stato riproposto in una nuova versione restaurata e in parte reintegrata
nelle parti mancanti. Da rilevare che questo e' uno dei pochissimi film
in cui Totò recita senza spalla.
Scriveva Franco Berruti: " [..] Non conosciamo l'edizione integrale e
non ci arrischiamo a indovinare le battute censurate e i metri caduti
sotto le forbici .[..]Totò e Carolina è una somma di reminiscenze [..] ;
che Totò non rinuncia ad essere Totò, e che le forze di polizia non
subiscono il minimo sgraffio al loro prestigio [..] ".
E Angelo Solmi : " [..] Totò e Carolina è una farsa piuttosto pesante e
grossolana, con lazzi di dubbio gusto e luoghi comuni molte volte
sentiti e ripetuti [..] " .
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![[Totò con Anna maria Ferrero ]](carolina1.jpg) |
FINE (per ora)
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