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Premessa:
Chi mi conosce bene sa che analizzando
il mio passato e il presente ho sempre ritenuto, sino ad ora, di essere
una persona fortunata sia riguardo all'aspetto famiglia che in quello
della salute e del lavoro. Parafrasando Trilussa, ritengo di appartenere
a quella categoria che ha mangiato un pollo a differenza dell'opposta
frangia della società che invece è stata costretta a non mangiarne
affatto. Mi sono sempre sentito in debito con queste persone e, con lo
spirito di cercare di restituire il mezzo pollo che non mi appartiene,
mi sono iscritto alla UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto
Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). E' così che il 19 u.s.
sono partito per Lourdes con il Treno Bianco
(in effetti erano tre treni
scaglionati a distanza di 2 ore uno dall'altro) per un totale di circa
2000 persone di cui il 25 % ammalate o invalide. Dopo 25 ore ( non 20
come previsto, causa deviazione del percorso per lavori nelle gallerie
vicino Genova) siamo infine giunti a destinazione.
L'organizzazione:
Prima di salire sul treno ad Ostiense
insieme alle etichette da apporre sui bagagli (sulle quali erano
riportati nome e cognome, treno, vagone, scompartimento, alloggio,
numero della stanza ) mi è stato consegnato il programma personalizzato
dal quale risultava il compito assegnatami (barelliere), il turno con i
relativi orari di servizio, il luogo dove prestare il servizio . Su ogni
vagone del treno operava un responsabile con 3-4 coadiuvanti che hanno
provveduto al controllo, all'ordine e all'assistenza per tutto il
viaggio: evitare agli estranei di salire sul treno alle stazioni di
fermata, preparazione e distribuzione di caffè, pulizia continua dei
bagni e degli scompartimenti, accompagno ai bagni di persone in
difficoltà. Circa i due pasti e una colazione consumati durante il
viaggio, a turno ad ogni vagone sono pervenuti dal ristorante
vettovaglie e appositi contenitori termici con cibi caldi. Sul treno
erano presenti medici con attrezzature varie (bombole d'ossigeno,
defribillatori, ecc) e farmacia completa. Nella struttura che ci ha
ospitato a Lourdes erano in funzione due mense a piani diversi, una per
i volontari e una per i malati e gli invalidi (quest'ultima aperta
un'ora prima dell'altra per dar modo ai volontari di trasportare gli
ospiti e assisterli durante i pasti). Durante i turni di servizio era
d'obbligo per gli uomini indossare camicia celeste, cravatta regimental
rosso/blu, pantaloni blu e giacca blu personalizzata UNITALSI, mentre le
donne erano vestite completamente in bianco (comprese scarpe e calze)
tipo suore/infermiere. Il mio compito principale è consistito
nell'intrattenere i malati, trasportarli con le carrozzelle e, se del
caso, vestirli e accudirli.
Il luogo di culto:
La grande "Esplanade"
è un complesso
naturale di grande estensione, ricco di vegetazione e di prati ben
curati attraversato da un fiume: è questo il luogo dove si svolgono
tutte le funzioni religiose in quanto oltre alla grotta dove la Madonna
è apparsa a Bernadette nel 1858, vi sono le fonti dell' acqua che sgorga
dalla grotta, le piscine dove vengono immersi i malati, le basiliche e
la cattedrale. In questo luogo dove si muovono folle di persone vige un
religioso e rispettoso silenzio e non esiste alcun vergognoso mercato di
oggetti sacri o oggettistica varia, aspetto, questo, deprecabilmente
riscontrato in altri santuari. Durante le funzioni religiose o le
processioni (caratteristica quella notturna con le fiaccole portate da
ciascuno) le carrozzelle dei malati stanno sempre avanti rispetto agli
altri pellegrini ed è presente, per le emergenze, una stazione medica
fissa dell'organizzazione facilmente individuabile.
L'aspetto emotivo:
Ho avuto modo di verificare che cosa è il vero dolore
e la vera sofferenza che molto spesso non riusciamo a percepire, perchè
non vissuta ne conosciuta, in quanto emarginata nelle case o nei centri
specializzati. Tra quei 4-500 invalidi che erano con noi ho visto di
tutto e a volte casi inenarrabili. C'è da chiedersi quale è la molla che
spinge genitori, o parenti o amici ad accompagnare i loro cari infelici
ed affrontare tanti disagi per andare ad un Santuario così lontano, ben
sapendo che le invalidita sono quasi sempre tali che è impossibile
pretendere una grazia dalla Madonna per ritornare sani!!!!!!! Eppure ho
constatato che vi sono malati che si recano a Lourdes da anni. Per la
cronaca i miracoli noti e acclarati relativi a guarigioni inspiegabili
dal punto di vista scientifico e medico sono 66. Ovviamente non sono
noti i miracoli di altra natura.
L'aspetto mistico-religioso:
Penso che le senzazioni percepite da ciascuno a
Lourdes dipendano da molte componenti connesse con le proprie
convinzioni, riflessioni e dalle esperienze di vita. Le mie senzazioni
appartengono alla mia sfera personale e non ritengo opportuno ne
necessario esternarle.

Chi volesse approfondire la materia su internet
troverà diversi siti su Bernadette e Lourdes. Conclusioni: Senza
offendere nessuno sarebbe il caso di affrontare con calma e
rassegnazione i problemi e gli affanni quotidiani, sperando che questi
non si identificano o degenerino mai in drammi. Del nostro stato attuale
dovremmo ringraziare Iddio ( si chiami esso Gesù, Budda, Allah, Ganesha,
Shiva) e di tanto in tanto dovremmo donare un pezzettino del nostro
pollo (leggi amore e disponibilità) a chi ne ha tanto bisogno. Amen
Paolo.
ALCUNE FOTOGRAFIE
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