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Agli amici della Compagnia del
Buonbicchiere
VE LA DIAMO NOI PARIGI

PER
SVARIATI MOTIVI, TRA I QUALI:
ALIMENTARE IL SITO WEB
RAVVIVARE I SENSI SOPITI
SUSCITARE AMENE FACEZIE
CREARE
POSSIBILI DESIDERI
FOMENTARE STATI D’INVIDIA
ALZARE
IL LIVELLO CULTURALE
ECC.., ECC.., ECC.., ECC…
Il Gentleman
I “4 Moschettieri”* alla conquista di
Parigi
E’ stata una settimana di piena libertà, nella
quale non sono emersi contrasti né incomprensioni tra i 4 Moschettieri
della Compagnia, e dire che tra noi c’era pure il
“SOR CONTRARIO”.
E’ stata una piacevole eufonia corale, tutti sulla
stessa lunghezza d’onda.
Un’onda armoniosa di luce, di colori, di profumi,
di sapori.
Però, Parigi non offre solo quello che noi abbiamo
cercato; sapevamo di molte altre opportunità che abbiamo voluto
scientemente evitare, per non creare, tra l’altro, troppa invidia agli
Amici della Compagnia rimasti a casa. Avevamo la sensazione che qualcuno
della Compagnia giudicasse la nostra una decisione egoistica, non
amichevole, per il modo silenzioso con il quale è stata presa. Ma coloro
che l’hanno pensato si sbagliavano, trasportati forse da una propensione
alla suscettibilità.
Non c’è stato né egoismo né cattiveria nella nostra
iniziativa. Tutto è nato per caso tra persone che si frequentano
assiduamente al Circolo del tennis. Lo spunto è stato il Torneo di Bercy
che si tiene annualmente a novembre a Parigi. Io quest’anno avevo deciso
di andarlo a vedere da solo e, parlandone con gli amici di più assidua
frequentazione, è nata la decisione di partire senza pensare minimamente
di estendere l’iniziativa ad altri amici; tra l’altro, dovevamo essere
in tre (Aramis si è aggiunto all’ultimo, pagando un costo aggiunto
elevato). Ma veniamo al viaggio.
Primo appuntamento
all’Aeroporto di Fiumicino alle 8.30/9.00 davanti al controllo documenti
per l’imbarco, avendo io D’Artagnan già le carte per l’imbarco, che
doveva avvenire alle 9.45. Alle 8.35 solo io e il Principe eravamo sul
luogo dell’appuntamento. Un’ora dopo c’è stato un momento di grande
apprensione perché Porthos Sor Contrario alle 9.40 non era ancora
arrivato né era possibile raggiungerlo telefonicamente e il Ciccio
Aramis comunicava telefonicamente che stava al Gate per imbarcarsi.
Fortunatamente il Principe Athos ha avuto la brillante idea di lasciare
la carta d’imbarco di Porthos all’Ufficio della Compagnia aerea e
insieme ci siamo diretti al controllo documenti; ma con grande stupore
ci siamo trovati davanti una fila di viaggiatori di 200/230 metri,
dislocata a serpentone. Io, investito del ruolo di D’Artagnan, ho capito
che: o si perdeva l’aereo o si doveva andare all’arrembaggio. Sguainate
le spade, seguito dal prode ma perplesso Athos, ho optato per la seconda
decisione: siamo passati di corsa davanti a tutti tagliando i cordoni
che delimitavano il serpentone ; così abbiamo raggiunto l’imbarco dove
ci attendeva il Ciccio Aramis, che aveva disatteso o frainteso il luogo
dell’appuntamento. Alle 9.48 ha telefonato Porthos in stato di forte
agitazione e di zero salivazione che voleva sapere come doveva fare per
raggiungerci. Ha seguito le mie indicazioni, comprese quelle di superare
all’arrembaggio il serpentone. E’ stato un fortuito e provvidenziale
ritardo dell’imbarco a consentire il ricongiungimento dei 4
Moschettieri.
Si è partiti. Certo l’avventura di Parigi iniziava
proprio male.
Ma se il buon giorno si
vede dal mattino, per noi non è stato così, perché abbiamo avuto sette
splendidi giorni sia per il clima sia per le soddisfacenti scelte fatte
nel programmare le giornate, all’insegna del girare e vedere il più
possibile e stancarsi il più possibile. Una testimonianza di questo è
data dalle migliaia di immagini che i miei valenti e prodi Moschettieri
hanno saputo catturare, cogliendo tutto ciò che di mirabile possa
offrire una grandiosa città in sei giorni. Non aggiungo altro.
Consentitemi, però, visto
che sono stato anche il contabile del gruppo, di farvi un succinto
resoconto dei percorsi effettuati giornalmente e dei costi sostenuti,
considerando che per noi la statistica è anche una forma di espressione.
In ultima pagina riporto un sonetto del poeta Verlaine e alcune immagini
di Parigi dei suoi tempi.
* I 4
Moschettieri sono rappresentati a Parigi da:
Il Gentleman nel
ruolo di D’Artagnan, il comandante con l’alto senso dell’onore; Il Sor
Contrario nel ruolo di Porthos, estroverso, amante delle donne e della
musica; Il Principe nel ruolo di Athos, la figura paterna, pronto a
intervenire e consigliare; Il Ciccio nel ruolo di Aramis, intrigante,
amante del gioco e dell’ignoto.
I percorsi parigini dei “4 Moschettieri”
(documentati dalle sezioni
fotografiche)
Arrivo
Aeroport Orly – Place Denfert-Rochereau – Cité des Trois Bornes (Maison)
- Forum des Halles (Restaurant Leon de Bruxelles)
Stadio di
Bercy (ottavi di finale Torneo ATP) – Parco di Bercy – Ponte pedonale
Pas S. de
Beauvoir – Bibliothèque F. Mitterand – Place de la Bastille - Place
Saint Michel (Quartiere latino, Restaurant Le Bistrot de la Huchette)
Place de la Rèpublique - Boulevard Saint Martin -
Place des Voges, Place Marché de S.te Cathérine - Rue des Francs
Bourgeois (Musée Carnavalet), Place de l’Hotel de Ville, La Défense,
Avenue des Champs Elysées - Boulevard Saint Martin (Bar Restaurant La
Petite Porte) - Place de l’Opéra – Bd. des Capucines (Olympia) – Place
Eduard VI
Boulevard Richard Lenoir (Marché Fruits et Legumes)
- Place de la Concorde – Musée d’Orsay – Boulevard Saint Germain
(Cafè historique littéraire Les Deux Magots) – Place Furstemberg –
Boulevard Montparnasse / Boulevard Raspail (Restaurants: La Cupole, La
Ronde, Le Dome et Le Bar à Huitres) – Cité des Trois Bornes (Soupé
maison)
Boulevard Jules Ferry - Canal Saint Martin – Place
Pigalle – Montmatre – Place du Tertre – Rue des Saules (Le Lapine Agile
Cabaret) – Place Pigalle – Boulevard de Clichy (Musée de l’érotisme) –
Place Blanche (Mulin Rouge) – Trocadero (Tour Eiffel) – Boulevard Saint
Martin (Restaurant Le Bec Fin)
Rue Mouffetard – Place de la Contrescarpe, Rue
Descartes (Maison Paul Verlaine *, Maison Hemingway **) – Place du
Panthéon (Pendule de Foucault) – Jardin du Luxembourg – Boulevard
Saint Michel (Università La Sorbonne) – Champs Elysées – Petit Palais
Chateau de Vincennes - Jardin des Tuileries – Place
de la Concorde – Palais Royal – Rue de Vivienne – Bourse de Commerce –
Boulevard Haussmann (Magasin Le Printemps) – Rue Mouffetard (Restaurant
Pepe) – Place Monge (Institut Musulman)
Cimetière
Père Lachaise (solo Porthos) – Partenza Aeroport Orly
-
Da una statistica soggettiva emerge che i “4 Moschettieri” abbiano
percorso, a piedi nei tragitti sopra indicati, circa 48 Km negli 8
giorni a Parigi -
__________________
*
Vedi sonetto ultima pagina
**
Hemingway visse a Parigi,
negli anni ’20,
gli anni più importanti della sua vita, nei quali imparò quell’arte
dello scrivere che poi lo consacrò in tutto il mondo e dove bastava
camminare lungo i boulevard di Montparnasse e St. Germain per
incontrare, seduti ai tavolini dei bistrò più alla moda, gli artisti che
hanno segnato l’intero Novecento. Scrive molto più tardi a un amico:
“se hai avuto la
fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto
della tua vita, essa ti accompagna perché Parigi è una festa mobile”.
I COSTI DELL’IMPRESA
Per la Mobilità (costi individuali)
Biglietto aereo Roma Fiumicino - Parigi Orly, A/R : 73 euro
Biglietto Orly – Parigi, A/R: 13,80
Tessera Navigò Parigi 7 giorni: 18,35
Biglietto 5 giorni zone 1-3: 30,70
Biglietto 1 giorno zone 1-2: 6,30
Carnet
10 biglietti: 12,50
Carnet
10 biglietti ridotto (bambini da 4 a 10 anni, utilizzato da Athos e
Aramis): 6,25
°°0°°
Per la Cultura (costi individuali dei biglietti
d’ingresso)
Torneo
ATP Bercy, ottavi di finele: 36 euro
Museo
d’Orsay: 8
Museo
dell’erotismo: 6
Museo
Carnavalet: gratis
Museo
Petit Palais: gratis
°°0°°
6
Ristoranti : 580 euro(costo complessivo)
145 (costo individuale)
Supermercati: 120 (costo complessivo)
30 (costo individuale)
Bar
(caffè, branche) : 154 (costo complessivo)
38,5 (costo individuale)
Mance:
30 (costo complessivo)
7,5
(costo individuale)
°°0°°
Breve Statistica sui costi
Mobilità : 33,3%
Cultura : 12,3%
Ristorazione : 54,4%
Totale
: 100,0
GRAFICO (areogramma): Costi per:

Paul Verlaine
Mentre s'accresce
la sua fama, Verlaine cade nella miseria più nera. Le produzioni
letterarie dei suoi ultimi anni sono puramente destinate alla mera
sussistenza. È in questo contesto che nascono le poesie fortemente
erotiche di Hombres (a tematica omosessuale) e Femmes (a
tematica eterosessuale). Un esempio:
Le Sonnet du ……
Obscur et froncé comme
un œillet violet
Il respire, humblement
tapi parmi la mousse
Humide encor d'amour qui
suit la pente douce
Des fesses
blanches jusqu'au bord de son ourlet.
Des
filaments pareils à des larmes de lait
Ont pleuré,
sous l'autan cruel qui les repousse,
À travers
de petits caillots de marne rousse,
Pour s'en aller où la pente les appelait…………….
Oscuro e increspato come
un garofano viola
respira, umilmente
acquattato tra il muschio,
umido ancora d'amore,
che segue il dolce pendio
delle natiche bianche
fino al bordo dell'orlo.
Filamenti simili a
lacrime di latte
hanno pianto sotto
l'austro crudele che le respinge
attraverso piccoli
ciottoli di marna rossiccia
per andarsene la' dove
il pendio le chiamava………...
Parigi al tempo di Verlaine
 

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