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MONTALCINO 2005
Daje e daje il gran giorno è arrivato.
L’annuale scorribanda è un evento talmente
carico di aspettative che inevitabilmente, alla fine della giornata, ti
rimane sempre un po’di amaro in bocca (il vino non c’entra
J
J…….)
per le cose che avresti voluto fare e che invece non hai potuto
realizzare.
Beh, bando alle malinconie latenti, preferisco
puntare sulle cose positive che ci sono state nella nostra
scorribanda…….
Quest’anno, accogliendo un suggerimento di
Gianni Gianico, in 20 abbiamo utilizzato un pulmino della Calabresi per
raggiungere Montalcino. L’idea è sembrata buona e l’abbiamo accolta con
entusiasmo anche perché il numero dei partecipanti continua ad
ingrossarsi e quest’anno abbiamo raggiunto il rispettabile numero di 28
scorribandisti!!!!!!!!!!!
In verità facevano parte della scorribanda
altre 8 persone, che hanno costituito due equipaggi, giungendo a
destinazione in modo autonomo. (mi chiedo se si sono divertiti come noi
durante il viaggio…..)
Purtoppo dapprima un incidente che ha bloccato
l’Aurelia, costringendoci a fare una deviazione ......

....... e poi la “stradale” che ha pensato bene di
farci un controllino,

hanno messo in seria crisi la nostra tabella
di marcia.
Comunque, saltando la nostra solita sosta al
bar e alla pizzeria di Grosseto, siamo riusciti ad arrivare in tempo
utile al Poggione dove, dopo la solita fila (ma questi vendono sempre
tutta la produzione, magari perché è un buon prodotto…….),

siamo riusciti a caricare i nostri 600 litri
di Rosso di Montalcino…….
Mentre la parte intellettuale della Compagnia
è rimasta a Sant’angelo in Colle a godersi l’aria e la frescura propria
di questa amena località, (vedi foto ) ............

....... un nutrito gruppo di irriducibili si è
diretto, a bordo del pullman….., verso la vigna di un nuovo produttore ,
il signor Lambardi che ha un vigneto sul versante di Montalcino che
guarda verso Siena. Alcuni di noi ci tenevano in modo particolare ad
aprire questa nuova via in quanto i primi vigneti di qualità locale del
SANGIOVESE GROSSO (il vitigno da cui si ricava il Brunello) sono stati
messi a dimora da questa parte nel corso degli ultimi anni del 1800 –
dicono che qualche amatore possieda alcune bottiglie della Fattoria dei
Barbi annata 1894!- e quindi si era desiderosi di fare un confronto
con il vino del Poggione che ha i vigneti sul versante che guarda il
mare. NE VALEVA LA PENA! Il vino si presenta di un bellissimo color
rosso rubino, corposo ma nello stesso tempo vivace e si beve con
estrema facilità. Insomma ci è piaciuto………..
Finalmente abbiamo steso le gambe sotto i
tavoli della Trattoria “il Pozzo”

Il cibo è sempre invitante, in questi posti, e
il vino è scorso generosamente tanto che la signora Franca ( la padrona
della trattoria con la quale avevo concordato il menù che prevedeva vino
a volontà………) mi ha sussurrato in un’orecchio “la prossima volta il vino
si paga a parte…………) poverina non ci conosceva
J
J

E’ noto che se volete che il vino vi offra il
meglio di se stesso dovete saper trattare le bottiglie di vecchia
annata: sono come le vecchie signore non sopportano le scosse!!!!!!!!!!
Il vino che ci veniva servito era di ottima qualità (si trattava di un
rosso di Montalcino che aveva un leggero sentore di “barrique”) e non
subiva scosse perché come veniva appoggiato sulle tavole - avevamo
preparato due tavolate! - veniva immediatamente passato al vaglio del
nostro palato e quindi risultava sublime………..
Al fine di questa riunione conviviale ci siamo
regalati una foto di gruppo

L’augurio è che questa tradizione possa
continuare per molti anni e penso che ciò sia possibile perché abbiamo
nuova linfa che alimenta il gruppo e questo è buon segno.
Appendice:
Alcuni "Vip" fotografati mentre passeggiano
per Sant'Angelo in colle.


Alla prossima!!
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