Casella di testo: Che bella la Compagnia!
Casella di testo: 26 maggio 2007.
Siamo arrivati all’appuntamento classico della nostra compagnia.
 Appuntamento alle 7 a via Ravà; alla spicciolata sono arrivati: i Platinati Attilio (detto il Principe) e Gianni (detto Non C’è Fretta), il Gentleman, er Sor Contrario, il Fauno Silente, l’Artista, il Ciccio, il Krantz, Alberto, detto il Paparazzo Pazzo (il figlio del Gentleman),  Vittorio, detto Napoli (un nuovo amico), Mamolo detto l’Avvocato. Gli assenti: il Fischio Contabile che, avendo fatto i soldi (?!), ci sta snobbando da molto tempo, preferendo la compagnia dei suoi amici e parenti francesi alla nostra; il Platinato Alberto, che purtroppo all’ultimo momento ha avuto un impegno; il Sigaro, che non ha comunque rinunciato ai 25 litri di vino, il Se Ne Parla, il Barzelletta  nonché il Filosofo.
Si formano gli equipaggi: Maurizio, Mario, Maurizio, Gianfra con la Cangoo, Gianni, Attilio, Mamolo con la 16, Agostino, Alberto, Emanuele, Vittorio con la Nissan. Alle 7,20 siamo partiti.
Lungo la strada, durante la classica sosta del caffè, ci siamo incrociati anche con il IV equipaggio composto da Paolo, Sergio ed Enrico. Il V equipaggio, composto da Roberto e figlio, lo abbiamo invece salutato al consueto appuntamento della “schiacciata” di Grosseto, dove abbiamo fatto un primo piccolo spuntino a base di pizza bianca Casella di testo: e rossa, caffè e cappuccino. 
Così rifocillati abbiamo ripreso il viaggio con meta l’azienda Col d’Orcia. In questa stupenda cantina, immersa nel verde delle colline toscane, abbiamo acquistato bottiglie di buon vino bianco e rosso, olio, grappa ed il classico Brunello annata 2002.
Alle 11 abbiamo ripreso la strada in direzione di Sant’Angelo, dove risiede la nostra rinomata cantina IL POGGIONE. C’erano già altri equipaggi venuti dall’Emilia e dall’Umbria a fare rifornimento, per cui prima del nostro turno ne è trascorso di tempo...che abbiamo utilizzato ad assaggiare varie qualità di vino… E’ arrivato infine il nostro turno. Abbiamo fatto il pieno di vino sfuso rosso e bianco, bottiglie di rosso e di Brunello, grappa e olio. E poi tutti in cassa. Dopo questa lunga e estenuante attesa, con le auto stracariche, siamo ripartiti. Data l’ora tarda, circa le ore 13, la maggioranza ha optato per dirigersi subito al ristorante, mentre due soli equipaggi (quello di Gianni e quello di Roberto) si sono recati presso la cantina LAMBARDI, che si trova dopo Montalcino, per comprare altro vino. Ed io qui ho preso il Brunello, mentre altri hanno acquistato il rosso sfuso, a euro Casella di testo: LA SCORRIBANDA A

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Casella di testo: Roma, 31 maggio 2007
Casella di testo: Anno 3 Numero 8

La scorribanda

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