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La scorribanda primaverile del 2004, svoltasi il 22 maggio, è andata –
come al solito - molto bene: ci siamo tutti attrippati a dovere, con
abbondanti libagioni di gagliardo vino rosso; l’approvvigionamento del
rosso di Montalcino alla tenuta del Poggione è andata come da programma,
però però…. Non si può dire che la fortuna ci abbia dato una mano!
Tanto per cominciare, quando siamo arrivati alla tenuta Lambardi, che ci
doveva fornire un vino ancora più pregiato di quello già preso al
Poggione, abbiamo trovato il deserto: che è che non è, qualcuno ci ha
detto: “I Lambardi non si allontanano mai, soltanto se c’è un matrimonio
o un funerale!” Da non credere, quel giorno c’era proprio un funerale!
Ma non ci siamo arresi, nei dintorni c’erano altre tenute con altre
cantine, siamo quindi andati in perlustrazione, ma abbiamo trovato tutto
un deserto! Si vede che anche i vicini, amici dei Lambardi, erano andati
pure loro al funerale. Dopo qualche altro sfortunato tentativo nei
dintorni, abbiamo rinunciato a riempire la seconda tanica (per qualcuno
era la prima e unica!!) e ci siamo avviati verso il ritorno, pregustando
il lauto pranzo, prenotato dal platinato Attilio in una pregevole
trattoria-agriturismo nei dintorni di Grosseto.
Seconda tragedia! Gira a destra, gira a sinistra, vai avanti, torna
indietro.. telefona alla Sig.ra Grazia del ristorante, telefona un’altra
volta….. il ristorante non si trova!
Ci fermiamo boccheggianti lungo la strada e, alla quarta telefonata, la
Sig.ra Grazia ci fa la grazia: “Fermi dove siete, vi veniamo a
prendere!” E fu così che – quasi alle tre del pomeriggio – ci siamo
messi a tavola.
Ma la spiegazione di tutto l'inconveniente è semplice: innanzitutto il
ristorante era stato indicato al Platinato col nome di "Pepi", invece si
chiama "Gli Attortellati"; poi il locale si trova in "Strada della
TRAPPOLA 39". Il nome della strada spiega tutto.
Comunque bisogna dire che la lunga attesa è stata largamente
compensata: tutto ottimo e abbondante. Gli antipasti erano una
sciccheria, e lì già ci siamo fregati, perché talmente buoni che erano,
ci siamo rimpinzati lo stomaco, così gli altri due primi, due secondi,
(qualcuno pure la bistecca alla fiorentina), la verdura e il dolce non
so proprio come hanno fatto a trovare posto. Eppure è andato tutto giù:
tutta roba buona e – si presume – genuina. In verità la “rosticciana”
aveva un po’ troppo sale, ma in compenso il conto non è stato salato.
Meglio così che il contrario.
(Scritto dall'infarinato Enrico)
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FOTO
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