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HO VISTO
L’AMERICA
Che
bello!!
Alla veneranda età di sessanta anni, ho messo i piedi, per la prima
volta, in AMERICA. Come mai, direte voi?!
Tutto per merito (o demerito) di mia figlia, che si trova da un anno in
quel posto a fare il lavoro di ricercatrice. E sì, perché in Italia, la
meravigliosa Italia, non c’è posto per i giovani di belle speranze.
Dunque, sono andato a trovare la mia bimba (si fa per dire: ha 31 anni
suonati). Si trova a St LOUIS, capitale dello stato del MISSOURI, in
centro USA, alla confluenza dei fiumi più grandi, dopo il Nilo, del
mondo: Mississipi e Missouri. Come attività, è ricercatrice presso la
George Washington University, e si occupa di progetti di ricerca su
immunologia.
Io
e mia moglie ci siamo preparati per questo viaggio, fin dal novembre
2003. Io sono andato a lezione di inglese, non avendolo mai studiato,
per 6 mesi. E mi sentivo un asso! Quando sono arrivato in USA non sono
riuscito a spiaccicare una parola di inglese!!! Porca miseria! Mi veniva
di parlare in francese, spagnolo, tedesco, ma mai, dico mai, una parola
in inglese. Ho il rifiuto completo!!
Comunque, siamo riusciti a sopravvivere ed a fare tutto quello che
volevo.
Siamo arrivati in suolo d’america il 23 maggio alle 13,30 ora locale,
sbarcati nel New Jersey, aeroporto Newark. Dopo estenuanti controlli,
che ci hanno fatto perdere la coincidenza, e dopo avere atteso 4 ore
l’altro aereo, siamo arrivati alla meta alle ore 21. Baci, abbracci con
mia figlia che ci aspettava con ansia, e via con la macchina americana,
una ford escort di stile americano, rossa fiammante, cambio e cinture di
sicurezza automatiche comprese.
St Louis!
Grande
città della profonda provincia americana. Città fantasma, dove le
persone che camminano a piedi le conti con le dita della mano. Tutti in
macchina. Su quelle strade a 4 corsie che intersecano la città. Dove non
esistono negozi di stile europeo. Dove il centro città, la
Down-Towne è un agglomerato di grattacieli, più o meno grandi, |
popolati
da una moltitudine di impiegati e che, alle 5 rimane un deserto. Si
popola un pochino solo dopo le 9 di sera, per affluire ai locali dove si
suona il blues ed il jazz, o per andare al Casinò.
C’è
anche un teatro! Io ci sono stato! E a momenti rimanevo paralizzato
dalla sorpresa-spavento per lo spettacolo che mi si presentava.! Era
proprio un’americanata. Il massimo del Kitc. Di uno stile pazzesco,
inverosimile ed imprevedibile! Il colore rosso scuro impera dovunque:
dalla tappezzeria alle poltrone, alle statue. Lo stile è un misto
indiano-cinese-tainlandese. Carico di mostri e statue spettacolari!
Peccato non aver portato la mia inseparabile macchina fotografica.
La città
è famosa per l’arco, costruito il 1996, che rappresenta la porta
dell’ovest. Infatti, St Louis è stata la città di frontiera dove
partivano le carovane dei pionieri alla conquista dell’ovest, negli anni
di fine 800..
Un’altra
particolarità è quella che da qui è partita la spedizione Clark-Louis,
nel 1804, alla scoperta della strada dell’ovest. Il 2004 è l’anno del
bicentenario, e ci sono ovunque mostre, convegni per celebrare l’evento.
I centri commerciali ed i grandi
magazzini
Ce ne
sono dappertutto, ai vari incroci delle grandi vie di comunicazione,
sempre dentro la città, ma sembra stiano fuori, in campagna. E sì,
perché all’infuori del centro e della Mid-Town, le case di abitazione
sonno immerse nel verde di boschi e prati, ed ogni tanto si incontrano
questi enormi complessi di costruzioni con uffici e supermarket. Ce ne
sono di tutti i tipi e dimensioni; alimentari, di mobili, sport, Hi-Fi,
campeggio, animali, ecc. E poi un’infinità di Fast-food dove si mangia
la sozzeria e coca cola con quintali di ghiaccio. Il ghiaccio nelle
bevande è imperante: tu non bevi acqua o cocacola; si beve ghiaccio con
pochissima bevanda. E poi tutti i prezzi dei prodotti sono “no tax”. Per
cui ti devi sempre fare il calcolo del vero prezzo, e sbagli sempre
perché non sei abituato. Al ristorante, poi, devi assolutamente lasciare
il 15% come mancia al cameriere. E se ti sbagli di qualche
centesimo, sono cazzi tuoi!
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