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Introduzione
Le Gole di Celano sono senza dubbio il canyon
più noto e frequentato dell'appennino centrale. Sono incassate tra il
versante est dell'aspra Serra di Celano e quello occidenta le del ripido Monte
Etra, ad una quota relativamente bassa (950 m. circa). Si tratta
di un percorso facile e spettacolare, per la ripidità dei versanti che
chiudono le gole fino a creare un magnifico orrido non più largo di 3
metri con pareti alte oltre i 250 metri. Il percorso è da fare
ovviamente quando le gole sono asciutte e cioè non dopo grandi piogge o
nel periodo primaverile. Il copioso ruscello alimenta alle sue sponde
una vegetazione particolarmente suggestiva e tipica. Alcuni esemplari di
Faggio o Salice, ad esempio, crescono in posizione aerea su rocce più
che verticali. Da Celano (857 m.) si scende per la statale verso
Pescina fin dove questa, prima della località Cappuccini, traversa il
fosso che scende dalle gole. Un cartello indica la strada sterrata che
conduce allo sbocco del canyon in località "la Foce" (800 m.). Si
parcheggia e ci si inoltra a piedi nella gola. Superata una prima
strettoia, si continua tra fitta vegetazione fino a raggiungere la
Fonte degli
Innamorati (1029 m.). Da qui, volendo, si può proseguire verso la
suggestiva Val d'Arano fino al margine meridionale dell'altipiano di
Ovindoli (1.30 ore circa di cammino per raggiungere Ovindoli),
oppure si torna indietro fino al paese. Possibili gli incontri con
numerose specie di animali che frequentano il vallone per il suo
ruscello.
(Preso dal sito
http://www.olografix.org/stefano/s1prs.html)
Al
racconto scritto dal Ciccio
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