LA SCALATA AL "CORNO GRANDE"

 
 

 

Cari amici, qui mica si parla di quisquillie, bazzecole, pinzellacchere, mica si parla della gita fuori porta o della passeggiata nel bosco! Qui si contan le gesta epiche di due ragazzi settantenni (o quasi)  che hanno compiuto l'impresa di scalare fino alla cima il maestoso ed ostico "Corno Grande" del massiccio del Gran Sasso!!

Cominciamo dall'inizio e procediamo con ordine: in realtà si era partiti in cinque: Agostino, Gianfranco (i due eroi), Mario N., Maurizio T. ed Enrico che è l'estensore di questa cronaca più che altro fotografica. (Usiamo i nomi veri e non gli pseudonimi in onore alla rilevanza dell'impresa).

La foto qui sotto riprende il gruppo (meno il fotografo), quando si era ancora tutti tranquilli e distesi al momento dell'incontro nel solito Autogrill.

Sin da principio si sapeva che la presenza di Maurizio sarebbe stata  solo di sostegno morale, in quanto non avrebbe partecipato alla scalata. Arrivati in macchina a Campo Imperatore verso le dieci, mentre Maurizio si predisponeva ad una lunga attesa, gli altri quattro affrontavano le prime rampe del sentiero che puntava verso l'alto. (Si ignora il grado di incoscienza di almeno due dei quattro).

Naturalmente Gianfranco, che è solito procedere col "passo suo",  ben presto sparisce all'orizzonte. Agostino vorrebbe procedere spedito anche lui, ma essendo Gentleman, rallenta il passo per  adeguarsi a quello di Mario e del sottoscritto. La foto qui sotto ci mostra il sentiero poco dopo l'inizio, quando si intravedono ancora sulla sfondo a sinistra le attrezzature di Campo imperatore. Fino a questo punto tutto procede bene.

       Qui sotto il terzetto è fotografato da Gianfranco, che era avanti.

 

Quest'altra foto mostra il nostro Mario un po' attardato, ma ancora proteso verso cime più elevate, Si può notare che il sentiero alle sue spalle si era già fatto piuttosto lungo (e continua dietro la china).

 

Qui sotto vediamo Agostino che ha conquistato la prima vetta (il punto più alto di questo sentiero)

Ancora tutto bene, anche se Mario è rimasto un po' attardato come si può vedere nella foto qui sotto. La foto mostra anche che le asperità del sentiero son mica da ridere! Ma andiamo avanti.

 

Il Gentleman attende Mario. Bisogna considerare che Mario, col suo tonnellaggio, è quello che è più in difficoltà, ma continua stoicamente.

Cammina cammina, si arriva al punto ove comincia il sentiero vero e proprio verso il Corno Grande, dove - bontà sua - ci attendeva Gianfranco (da oltre mezz'ora dice lui!).

     Foto di Gianfranco che ci riprende, mentre io  riprendo lui.

La foto  qui sotto mostra in basso il sentiero lunghetto ma facile, mentre si intravede sul fianco roccioso della montagna, il proseguimento con pendenza che comincia a preoccupare un po'.

Qui il sentiero impervio si nota meglio, ed avendolo ben notato anche Mario, ha pensato giustamente di mettersi seduto su un masso e di lasciar perdere. Saggia decisione.

La saggia decisione di Mario, uomo più avvezzo ad affrontare impegnativi  testi letterari che non impegnativi sentieri alpini (o appenninici).

Fine parte prima. Il bello comincia adesso.                                               SEGUE

 

 

 

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