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Di Gianfranco Innocenzi

 

Approssimandosi l’opportunità di poter godere di un lungo periodo di tempo libero  (se tutto va bene, dovrebbe essere più o meno di 18 anni, in base alla mia speranza di vita) ho accettato l’invito di Fabio Licitra[1], che si è offerto di accompagnare il suo vecchio babbo (Giorgio) e me a  vedere i plastici ferroviari più importanti d’Europa. Poiché dispongo di materiale rotabile in scala n e z, che da 35 anni attende di rientrare in servizio, in concomitanza con la mia dipartita, colgo al volo questa opportunità per vedere se qualcosa è cambiato in questi anni (3 decenni e 1 lustro). A differenza di quanto avviene nelle  scorribande del buonbicchiere[2], preannunciate solitamente con mesi di anticipo, senza alcuna programmazione logistica siamo partiti (senza Lira, ahimè!) alla scoperta dei mitici plastici mitteleuropei.  Entra presto in crisi chi voglia fare una sintetica rassegna di tutte le città europee che ospitano plastici di modellismo ferroviario ma la leadership spetta alla  Germania dove, dicono le statistiche, almeno una famiglia su 10 possiede, o ha posseduto, un vero plastico costruito da un membro della famiglia o in team con altri. In Italia questa percentuale è 10 volte inferiore, pari a una sola famiglia su 100.

Senza ulteriori indugi, dunque, puntiamo su Nuernberg (Norimberga) dove si trova il più classico plastico del mondo, arcinoto agli esperti del settore: ed è logico che si trovi nella stessa città di una delle più importanti industrie di trenini del mondo (Fleischmann) e prossima ad altre fabbriche di questo stesso settore (Marklin e MiniTRIX).  Arriviamo alle 3 di notte a Norimberga trovando posto nel celebre Deutscher Kaiser Hotel. Appena apre, visibilmente emozionati, varchiamo la soglia del Verkehrsmuseum Deutsche Bahndeutsche Post, ossia, del museo delle DB e delle Poste che accoglie il mitico plastico oggetto della nostra scorribanda: la bellezza di tutto il museo, però, ci distrae dalla sala dei trenini perché attratti da una raccolta veramente esaustiva delle DB: dal treno completo di Ludwig II (Fig.3), fregiato in oro zecchino in moltissime parti, alla rassegna delle conquiste tecnologiche germaniche, incluso il periodo del nazismo nel quale è ricordato anche il viaggio in treno che Mussolini compì per recarsi in visita da Hitler, al locomotore del quale ciascuno può simularne la guida e a mille altre curiosità di rilevante interesse: insomma, è una gita che consiglio a tutti.

Fig.1- Turisti per caso: Giorgio e Fabio

Fig2 – Il celebre plastico di Norimberga

Fig.3 – Il treno di Ludwig II conservato a Norimberga

Dopo una breve visita della città (ma Norimberga meriterebbe una visita ben più approfondita per i bei bastioni che la circondano, le belle piazze, i numerosi canali, le belle chiese,        . . . . . . . . . ..    -------------------->  a pagina 2

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[1] Fabio Licitra è un mio figlioccio e, ad oltre 36 anni suonati, continua ad essere uno scapolone incallito, oltrechè  importante regista televisivo.

[2] Per informazioni in merito Cfr.il sito:  www.buonbicchiere. com

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