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Un contributo ritardato Due storie vere dalla Val Pusteria, estate 2005
Prima storia – La scatola di metallo
Durante un’escursione con mia moglie e mia figlia nel parco delle dolomiti di Cortina d’Ampezzo per raggiungere la baita Ra Stua (vedi planimetria a pagina seguente), salendo nei boschi montuosi di Son pouses mi sono reso conto, leggendo quanto descritto negli appositi pannelli opportunamente incorniciati lungo il percorso, che tutta la zona era stata teatro di battaglie nel periodo 1915-1918. La storia mi ha incuriosito, mi sono documentato: Tutta la zona di Son Pouses è stata teatro, nella prima guerra mondiale, di fortificazioni e combattimenti, poiché era uno dei punti strategici del fronte austriaco, da cui era possibile puntare direttamente sulla conca di Cortina. Rimangono resti, attualmente sfruttati per finalità turistiche, di strade e sentieri, trincee e gallerie, che agli inizi del 1900 avevano notevolmente modificato e sconvolto il paesaggio silvo-pastorale dei secoli precedenti e che ancora oggi, dopo più di 80 anni, segnano profondamente i territori delle Dolomiti d Ampezzo alle alte quote. Nel camminare fuori pista nel bosco di larici e abeti alla ricerca di qualche cosa di imprevedibile ed emozionante che il bosco sa offrirti, ho scorto tra i cespugli una “boite”, buatta (n.d.r.) come dicono a Napoli, una scatola di metallo (altezza 8,7, diametro 9 cm) molto arrugginita che ha attratto la mia attenzione. L’ho presa e portata con me. Uscito dal bosco ho potuto osservare meglio la scatola alla luce del sole. Ho letto sul fondo della stessa : “Johs Ech…Munchen RINDSGULASC…1915”. Ho immaginato che avesse contenuto il pasto di un soldato della prima guerra mondiale e che potesse costituire uno spunto per movimentare il nostro sito.
La scatola è riportata nelle foto a pagina 3.
Il quesito che pongo agli amici è il seguente: dall’esame del metallo molto spesso della scatola, che la ruggine del tempo ha potuto intaccare ma non distruggere, sembra effettivamente che il reperto possa risalire alla data impressa sul fondo, ma…nel 1915 era possibile mangiare il RINDSGULASC? Datemi una risposta. La scatola è a disposizione per un vostro eventuale controllo. Grazie per il contributo. a pagina 2 |
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